Conosci i rischi degli smartphone per gli adolescenti?

diCristiano Silenzi

Adolescenti e smartphone: l’utilizzo esagerato influisce sulla loro salute in maniera negativa.

Non è certo una novità, stavolta però la conferma viene direttamente da uno studio specifico dell’OMS che ha monitorato la salute e il benessere degli adolescenti tra gli 11 e i 15 anni in Europa e in Nord America: l’utilizzo esagerato fa male alla loro salute.

Nella ricerca internazionale è stato inoltre appurato che in Italia circa l’85% degli adolescenti usa uno smartphone. I device moderni non sono più solamente dei telefoni, quanto dei veri e propri computer portatili in grado di collegarsi ad internet 24 ore su 24. Questo attrae irresistibilmente i ragazzi che quotidianamente passano in media dalle 3 alle 6 ore con lo sguardo fisso sugli schermi dei loro dispositivi.

La dipendenza

Si può parlare nei casi estremi di una vera e propria dipendenza, favorita anche dal fatto che possono accedere allo smartphone ovunque e in qualsiasi momento della giornata. Tanti sono i problemi che ciò comporta: dalla distrazione costante a scuola e per strada, ai disturbi visivi legati all’illuminazione dello schermo, posturali e muscolari, alla difficoltà di addormentarsi se utilizzato appena prima di coricarsi in quanto provoca eccitazione ed influisce quindi sul naturale ritmo del sonno.

La dipendenza dai dispositivi digitali non è innocua: viene associata alla depressione e all’ansia, e colpisce in modo sproporzionato le persone sole.

La rete, infatti, può diventare una sorta di “rifugio” per quegli adolescenti più timidi che hanno problemi di socializzazione con i coetanei. Questo isolamento, alimentato dalla dipendenza, espone al rischio di malattie psichiatriche. In questi anni si è visto crescere a dismisura il fenomeno chiamato Hikkomori che, partito dal Giappone, si sta rapidamente espandendo nelle zone più industrializzate. Si tratta di giovani, dai 14 ai 30 anni, soprattutto maschi, che trascorrono su internet oltre 12 ore al giorno.

Come agire

Il monitoraggio dei genitori è indispensabile. Importante è limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc stabilendo un tempo massimo e orari precisi di divieto, come ad esempio durante i pasti, dopo cena e mentre si dedicano ai compiti scolastici. Allo stesso tempo il genitore dovrebbe per primo imparare ad utilizzare gli stessi strumenti dei figli, per poterli comprendere e per poter condividere attività trascorrendo il tempo insieme.

Importante sarebbe anche l’accesso ai ragazzi a campagne di informazione e sensibilizzazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo della tecnologia.

Gli adulti sono al sicuro?

Gli adulti non sono comunque immuni da una possibile “dipendenza”. In media passano al massimo appena due ore senza usare il dispositivo che viene sbloccato almeno cinquanta volte al giorno e addirittura lo schermo viene toccato fino a 2.600 volte al giorno!

Usare lo smartphone in maniera moderata è però possibile con alcuni accorgimenti. Ad esempio, invece di utilizzarlo ogni volta che si ha qualche minuto libero, sarebbe meglio ritagliarsi del tempo apposito. Sembra un controsenso, ma in realtà questa pratica permette di farne un uso più responsabile e maggiormente consapevole.

Altro indispensabile accorgimento è quello di bloccare le notifiche. Quando il telefono suona o lampeggia, difficilmente riusciamo ad ignorarlo. La colpa è della dopamina, il neurotrasmettitore associato alle dipendenze che governa il desiderio. Se lo smartphone non ci chiama, non abbiamo necessità di rispondergli.

In ultimo, il rimedio più efficace resta sempre quello della separazione fisica dal proprio dispositivo. Basterebbe lasciarlo in una stanza diversa, uscire ogni tanto senza, per dimenticarsene per un po’.

 

Foto Dragana_Gordic
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