DMA 2026: dal 1° giugno cambia tutto per il tuo smartphone. Ecco cosa devi sapere
Dal 1° giugno 2026, l'Europa ridisegna le regole del mercato digitale. Grazie al Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo che punta a limitare il potere dei grandi colossi tech, cambiare smartphone non sarà più un salto nel buio. Portare con sé dati, password e impostazioni da un iPhone a un Android — o viceversa — diventerà finalmente semplice quanto dovrebbe sempre essere stato. In questa guida ti spieghiamo nel dettaglio cosa cambia, perché è una svolta epocale per gli utenti europei e cosa significa concretamente per chi, come te, usa lo smartphone tutti i giorni.
Cos'è il Digital Markets Act e perché riguarda il tuo smartphone
Il Digital Markets Act è un regolamento dell'Unione Europea entrato in vigore nel 2022 e applicato progressivamente negli anni successivi. Il suo obiettivo è chiaro: ridimensionare il potere dei cosiddetti "gatekeeper", ovvero le grandi piattaforme digitali — Apple, Google, Meta e altri — che negli anni hanno costruito ecosistemi chiusi e difficilmente accessibili dall'esterno.
Il principio di fondo è semplice: se usi un iPhone da anni, non dovresti sentirti costretto a restare su iPhone per paura di perdere tutto quello che hai salvato, configurato e costruito nel tempo. Lo stesso vale al contrario. Il DMA attacca direttamente questo meccanismo, imponendo a queste aziende obblighi concreti di portabilità dei dati e interoperabilità tra sistemi diversi.
Con la scadenza del 1° giugno 2026, si concretizza una delle fasi più significative di questo processo. Non è la prima volta che l'UE interviene per ridisegnare le regole del mercato degli smartphone: ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo su La rivoluzione verde degli smartphone, dove raccontavamo le normative Ecodesign entrate in vigore a giugno 2025. Le misure di questa nuova fase non riguardano solo i trasferimenti tra smartphone, ma si estendono anche agli accessori — smartwatch, cuffie, altoparlanti — e ai browser mobile. Vediamole una per una.
Trasferire dati da iPhone ad Android (e viceversa): finalmente senza intoppi
Il problema che il DMA risolve
Chiunque abbia mai cambiato ecosistema smartphone sa bene di cosa si parla: chat che spariscono, app che non trasferiscono i dati, password da reinserire una a una, impostazioni Wi-Fi da riconfigurare da zero. Strumenti di migrazione esistevano già, ma funzionavano in modo parziale e spesso insoddisfacente. Il risultato era che molti utenti rinunciavano a cambiare smartphone non perché non volessero farlo, ma perché il costo "operativo" del passaggio era troppo alto.
Questo è esattamente il tipo di barriera che il DMA vuole abbattere. Secondo la Commissione Europea, la difficoltà di migrazione tra piattaforme è stata uno degli strumenti più potenti di fidelizzazione nelle mani delle Big Tech nell'ultimo decennio: non una scelta degli utenti, ma una trappola costruita ad arte.
Come funzionerà il nuovo trasferimento dati
Apple e Google stanno sviluppando una soluzione wireless che consentirà di spostare i propri dati da un ecosistema all'altro direttamente durante la configurazione del nuovo dispositivo, semplicemente avvicinando i due smartphone. Non sarà più necessario scaricare app esterne, affidarsi a backup sul cloud o eseguire procedure manuali.
I dati che potranno essere trasferiti includono: contatti, eventi del calendario, messaggi, foto, documenti, password salvate, reti Wi-Fi memorizzate e, cosa fondamentale, dati di applicazioni di terze parti. Quest'ultimo punto è quello che cambia davvero le carte in tavola: finora, molte app perdevano i propri dati nel passaggio da un ecosistema all'altro, costringendo l'utente a ricominciare da zero. Se vuoi approfondire il tema della protezione dei tuoi dati sullo smartphone, ti consigliamo la nostra guida su privacy e sicurezza degli smartphone.
Con i nuovi aggiornamenti — tra cui iOS 26.3 e le versioni successive già in beta — basterà avvicinare i due dispositivi per avviare la migrazione, sfruttando tecnologie di prossimità simili ad AirDrop ma finalmente universali e non legate a un singolo produttore. Se stai valutando quale iPhone acquistare in vista di questo cambiamento, puoi leggere il nostro confronto tra iPhone 15, 16 e 17 per capire qual è il modello più adatto a te.
Cosa cambia per la e-SIM
Un altro nodo risolto riguarda la e-SIM. Trasferire il proprio numero di telefono da un iPhone a un Android — o viceversa — è sempre stato un processo macchinoso, che richiedeva l'intervento dell'operatore telefonico e spesso diversi passaggi manuali. Apple e Google hanno già iniziato a introdurre strumenti per semplificare questo processo, con il supporto di numerosi operatori europei.
La Commissione Europea ha sottolineato che queste soluzioni di trasferimento per dispositivi ed eSIM ridurranno la dipendenza da un singolo operatore e amplieranno concretamente la libertà di scelta degli utenti. Se stai per cambiare dispositivo e hai bisogno di supporto nel passaggio, ricorda che Riciclone offre anche un servizio di trasferimento dati per accompagnarti in ogni fase del cambio.
Smartwatch e cuffie: l'iPhone si apre agli accessori non Apple
Il "giardino recintato" di Apple e le nuove regole
Uno degli aspetti più critici dell'ecosistema Apple è sempre stato il trattamento riservato agli accessori di terze parti. Connettere un Apple Watch a un iPhone è un'esperienza fluida, quasi magica: accoppiamento istantaneo, notifiche complete, commutazione audio automatica. Connettere uno smartwatch di un altro marchio? Tutta un'altra storia, con funzioni limitate, notifiche troncate e processi di associazione macchinosi.
Dal 1° giugno 2026, questa asimmetria dovrà essere corretta, in ottemperanza a una specifica decisione della Commissione Europea adottata il 19 marzo 2025. Se non hai ancora uno smartwatch o stai pensando di cambiarlo, puoi leggere il nostro approfondimento su quando uno smartwatch è davvero utile per capire se fa al caso tuo.
Notifiche complete per tutti gli smartwatch
Gli smartwatch non Apple — Garmin, Samsung Galaxy Watch, Amazfit, Pixel Watch e tutti gli altri — potranno finalmente visualizzare e gestire in modo completo le notifiche dell'iPhone, inclusa la possibilità di interagire con messaggi e avvisi direttamente dal polso. Fino ad oggi questa esperienza era quasi esclusivamente riservata all'Apple Watch.
Con iOS 26.5, già disponibile in versione beta, Apple ha iniziato a implementare il supporto a queste funzioni. In particolare, sarà possibile ricevere e gestire le notifiche su smartwatch di terze parti, incluse le Live Activities — gli aggiornamenti in tempo reale sulla schermata di blocco — che portano aggiornamenti come ordini in consegna, risultati sportivi o timer direttamente sul display del polso.
Accoppiamento rapido per cuffie e accessori
Collegare un paio di cuffie non Apple a un iPhone potrà avvenire semplicemente avvicinando le cuffie allo smartphone, replicando l'immediatezza della configurazione con un solo tocco tipica degli AirPods. Questo tipo di accoppiamento di prossimità sarà esteso a cuffie, altoparlanti e smartwatch di qualsiasi produttore.
Commutazione audio automatica
Arriva anche la commutazione audio automatica per dispositivi di terze parti: quella funzione che sposta automaticamente l'audio delle cuffie wireless da un dispositivo Apple all'altro — ad esempio dall'iPhone al Mac quando ricevi una chiamata — sarà disponibile anche per prodotti di altri marchi. Una piccola comodità che, chi la conosce, sa quanto faccia la differenza nell'uso quotidiano.
Browser mobile: finalmente libero di portare i tuoi dati
Il problema della portabilità tra browser su smartphone
Su computer, esportare i dati da un browser a un altro è relativamente semplice: basta andare nelle impostazioni e importare segnalibri, cronologia e password. Su smartphone, le cose sono sempre state molto più complicate, a causa delle restrizioni dei sistemi operativi mobili — iOS in particolare — che rendevano difficile la comunicazione tra app diverse.
Le nuove API di Apple per i browser
Per conformarsi al DMA, Apple ha sviluppato nuove API — interfacce software che permettono alle applicazioni di comunicare tra loro — che consentono il trasferimento bidirezionale di dati di navigazione tra Safari e browser alternativi come Chrome e Vivaldi. Il trasferimento avverrà direttamente tra le app, senza dover passare per il cloud.
Questo significa che potrai portare segnalibri, cronologia di navigazione e password salvate da Safari a qualsiasi altro browser in pochi secondi, direttamente dallo smartphone. Browser come Chrome e Vivaldi si sono già attrezzati per importare i dati direttamente dal browser di Apple, anticipando questa apertura.
Cosa significa tutto questo per il mercato degli smartphone usati
Se sei un utente attento che acquista smartphone usati, queste novità ti riguardano direttamente.
Cambiare dispositivo sarà più semplice e conveniente
Uno dei principali ostacoli all'acquisto di uno smartphone usato — soprattutto quando si tratta di cambiare ecosistema — è sempre stato il timore di perdere dati, configurazioni e abitudini digitali. Con il DMA pienamente operativo, questo ostacolo si abbassa significativamente. Passare da un iPhone usato a un Android di qualità, o viceversa, non richiederà più sacrifici: potrai portare con te tutto, in pochi minuti, in modalità wireless. Se vuoi capire qual è il brand più adatto alle tue esigenze, puoi fare il nostro test su quale smartphone scegliere tra i principali brand.
Più libertà di scelta, meno fidelizzazione forzata
Per anni le Big Tech hanno contato sulla difficoltà di migrazione come strumento di fidelizzazione. Se sapevi che cambiare smartphone significava perdere anni di dati, ti saresti tenuto stretto il tuo iPhone o il tuo Galaxy anche se sul mercato esistevano alternative più convenienti o tecnicamente superiori. Con il DMA, questa logica viene messa in discussione: la scelta torna davvero all'utente. E questo è anche uno dei motivi per cui acquistare uno smartphone usato diventa oggi una scelta ancora più vantaggiosa: nessun vincolo di ecosistema, massima libertà di scegliere il dispositivo che ti convince davvero.
Un ecosistema di accessori più aperto
La fine dei "giardini recintati" riguarda anche gli accessori. Se hai uno smartwatch non Apple, potrai usarlo al massimo delle sue capacità anche con un iPhone. Se passi da Android a iOS, il tuo wearable preferito non diventerà improvvisamente inutile. Questo allarga concretamente le possibilità di scelta, sia per chi acquista dispositivi nuovi che per chi preferisce il mercato dell'usato. Scegliere uno smartphone usato, del resto, è anche una scelta ecosostenibile e intelligente: consumi meno risorse, risparmi e contribuisci a ridurre i rifiuti elettronici.
Conclusione: il 1° giugno 2026 è una data da segnare
Il Digital Markets Act non è solo burocrazia europea: è un cambiamento concreto e tangibile nel modo in cui usi il tuo smartphone ogni giorno. Trasferire dati, connettere accessori, scegliere un browser: tutte operazioni che diventeranno più libere, più semplici e meno dipendenti dalle scelte dei colossi tech.
Da Riciclone seguiamo da vicino l'evoluzione del mercato degli smartphone per offrire sempre i dispositivi migliori al prezzo più giusto. Se stai pensando di cambiare smartphone — nuovo o usato — questo è il momento giusto per farlo senza timori. Sfoglia il nostro catalogo di iPhone usati e smartphone Android, oppure porta il tuo vecchio dispositivo in permuta: ti aiutiamo a trovare quello più adatto a te, qualunque ecosistema tu voglia scegliere.
Fonte principale: Commissione Europea — Factsheet "How the DMA is making smartphones better: interoperability and data portability case studies" (maggio 2026)







