Quando cambiare batteria dello smartphone

di Cristiano Silenzi 0 commenti

Le batterie non hanno durata infinita. Nonostante le più recenti scoperte sulle batterie del futuro, facciamo i conti ancora con quelle agli ioni di litio utilizzate nella maggior parte dei nostri dispositivi.

Le batterie al litio durano in genere 800/1000 cicli di ricarica, quindi una media di circa 3/4 anni, anche di più se utilizzate correttamente (leggi QUI i nostri consigli per far durare di più la batteria). Gli smartphone più innovativi, inoltre, hanno sempre maggiori funzioni che consumano più velocemente la batteria e ricarica superveloce e ad induzione non aiutano.

 

 

C’è anche da considerare che maggiore è la dimensione del device, maggiore sarà anche la durata. Gli smartphone di misure più grandi (ad esempio Samsung Galaxy Ultra S22 o Apple iPhone 12 Pro Max) rispetto a quelli più “tascabili” montano al loro interno una batteria più grande che è quindi più duratura.

 

 

Dopo questo periodo le prestazioni calano drasticamente e spesso occorre caricarle già a metà giornata. Arrivati a questo punto non c’è dubbio: è ora di sostituirle. Se lo smartphone è ancora in buono stato e di fascia medio/alta, cambiare la batteria può ridare nuova vita al telefono. Occorre invece valutare se valga la pena sostituirla su un telefono di fascia bassa, che magari è già obsoleto dopo diversi anni dall’acquisto: in quel caso il rimpiazzo della batteria potrebbe non essere la soluzione giusta.

 

 

 

 

 

Perché la nuova batteria dura poco?

Se hai sostituito la batteria da poco tempo e la durata è sempre ridotta, quest’ultima potrebbe essere danneggiata. Rivolgiti a noi per capire se c’è un problema con la nuova batteria oppure se il telefono ha qualche impostazione o app che la consuma più velocemente del normale.

In quest’ultimo caso si potrebbe quindi trattare di battery drain: una o più app consumano una quantità sproporzionata di batteria riducendo sensibilmente la sua durata.

 

 

 

 

 

Come verificare il consumo della batteria?

Per gli utenti iOS è molto semplice: dal menu impostazioni, scegliere la voce batteria per trovare le informazioni sulle app che consumano più batteria. Nello stesso menu si trova anche la percentuale di batteria residua dell’iPhone. Solitamente fino al 75/80% il telefono mantiene le prestazioni originali, dopo di che viene segnalato che sarebbe meglio sostituire la batteria.

 

 

 

Analogo è il percorso per gli utenti Android: Impostazioni > Batteria per scoprire quali sono le applicazioni più “succhia energia”.

 

 

 

 

 

Come capire se è ora di sostituire la batteria?

Ovviamente la riduzione delle prestazioni e della durata di un ciclo di carica è il primo segnale da monitorare. Un'ulteriore verifica può essere quella fisica. Le batterie agli ioni di litio, con il passare del tempo, perdono la loro forma piatta e tendono a "gonfiarsi”. Senza dover per forza aprire lo smartphone, si può controllare se il dispositivo presenta strani rigonfiamenti. Quasi sicuramente è colpa della batteria ed è importante sostituirla prima possibile in questi casi, per evitare danni anche gravi.

 

 

 

 

 

Perché si gonfia la batteria?

La batteria comincia a gonfiarsi per due motivi: per qualche ragione le reazioni chimiche non si completano correttamente (si genera un gas che tende ad aumentare il volume), o la separazione tra gli elettrodi non è più adeguata.

Nelle situazioni peggiori l'umidità ambientale può contribuire ad accelerare il processo di gonfiamento. La prima cosa da fare in questi casi è spegnere lo smartphone ed evitare di collegarlo alla rete elettrica cercando di farlo sostituire prima possibile.

L'acqua sulla batteria potrebbe causare o favorire un incendio e quindi è meglio evitare di utilizzarlo in ambienti carichi di umidità o troppo al chiuso. Continuare ad usarlo per troppo tempo ignorando il problema e proseguendo con cicli di carica e scarica (che vengono gestiti in maniera anomala) potrebbe favorire il verificarsi di incidenti.

 

 

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